Degli innumerevoli miracoli compiuti da S. Filippa, qui ne ricorderemo alcuni di quelli raccolti da un pubblico notaio e confermati da testimoni. In tal senso va infatti sottolineato che per proclamare la santità di Filippa Mareri l´autorità ecclesiastica è intervenuta al fine di appurare l´autenticità degli stessi.

E´ possibile dividere tali miracoli in due sezioni: miracoli operati presso il sepolcro della Santa
miracoli operati con una reliquia della Santa

Miracoli operati presso il sepolcro della Santa

1) Una giovane di nome Gentilizia, proveniente dal castello Rigatti da due anni non aveva la vista in un occhio: venendo al sepolcro di S. Filippa , alla quale si raccomandò con umiltà, riuscì a riacquistare la vista.

2) Don Rinaldo, prete di Rigatti, da tempo era stato colto dalla rogna in forma grave e solo con il merito di S. Filippa si liberò dal male.

3) Maria Rainaldi di Varco Sabino era afflitta da febbre alta e da una forma di paralisi: solo dopo essere stata al sepolcro di S. Filippa riuscì a riacquistare la salute.

4) Maria d´Alba da circa sette anni era preda del demonio che le causava una febbre continua: con l´intervento della Beata Filippa il demonio fu allontanato e la fedele guarì.

5) Amata di Pescolo era stata colpita da una paralisi totale e solo dopo aver visitato il sepolcro di S. Filippa ritrovo la salute.

6) Giborga di Collefegato aveva una mano affetta da un tipo di artrosi deformante che gli impediva di effettuare alcun movimento articolare: con le preghiere rivolte a S. Filippa presso il sepolcro riuscì a ritrovare l´articolazione dell´arto.

7) Gualtieri di Rainaldo Teodini di Oiano era da tempo affetto da una forte emicrania: recandosi presso il sepolcro della Santa sentì sopra di sé la grazia divina che gli ridava la salute.

8) Gualtieri di Villa Pace da sedici lunghi anni aveva perso la forza del braccio destro: con il divino aiuto della Beata Filippa tornò ad utilizzare l´arto.

9) Altadonna era una giovane di Rieti che da tre anni ormai era colta da infermità ai piedi e ad una mano, oltre ad aver perso la parola: mentre si incamminava verso il sepolcro della Santa, ancora prima di raggiungerlo, riacquistò la voce ed i movimenti degli arti.

10) Rainaldo, servitore delle religiose del Monastero di Borgo San Pietro, era stato colpito da un tumore alla gola che gli impediva la respirazione. Quando si pensava fosse ormai giunto al termine della sua vita, gli posero le reliquie di S. Filippa sulla gola e per miracolo della Santa ritrovò la salute.
Miracoli operati con una reliquia della Santa

Alcuni decenni dopo la morte di S. Filippa, quando ormai le era stato riconosciuto il culto pubblico nella messa, le suore del Monastero di Borgo San Pietro avevano adottato una clausura molto più rigida che impediva l´accesso diretto dei fedeli al sepolcro della Santa. Per tale motivo in quel periodo, per soddisfare i fedeli, si pensò di ricorrere all´uso della scodella della Santa.

Di questi miracoli però, a differenza dei primi, non vi sono note scritte né testimoni qualificati.

1) Frate Palmerio di Magliano, trovandosi in una voluminosa postema guarì bevendo l´acqua con la quale era stata lavata la scodella di S. Filippa.

2) Illuminata Mareri era da tempo affetta da un fortissimo mal di gola che nessun medico era riuscito a guarire: soltanto bevendo dell´acqua con la quale era stata lavata la scodella della Santa guarì dall´atroce mal di gola.

3) Un uomo di S. Rufina era affetto da malcaduco con attacchi improvvisi e dolorosi che nessun medico interpellato era riuscito a guarire. Decise così di raccomandarsi a S. Filippa facendo voto di digiunare alla vigilia della sua festa e di far dipingere la sua immagine: solo in questo modo riuscì a guarire.

Fra i tanti miracoli operati da S. Filippa Mareri ve ne è uno particolarissimo sottoscritto nel 1805 dal notaio Bernardino Brunelli di Petrella Salto che vogliamo raccontarvi.

Il 3 febbraio 1794 il Sig. Raimondo Silvi, mentre passeggiava in compagnia del Sig. Sallustio Paoletti fuori dell´abitato di S. Maria in Petrella Salto fu assalito da Luigi Bussi armato di pistola il quale minacciava di ucciderlo. Silvi, resosi conto che la sua vita era in pericolo, invocò con fede S. Filippa. Visto che la pistola non riusciva a sparare, Bussi chiamò in aiuto alcuni suoi compagni i quali si avventarono su Silvi armati di coltello e pistola. Cominciarono ad infliggere colpi di coltello sul corpo del povero uomo, ma questi non toccavano la carne; uno di essi sparò un colpo di pistola sul volto di Silvi, ma la pallottola rimbalzò colpendo il colpevole dello sparo. Credendo che ormai la vittima fosse morta, gli assalitori fuggirono, ma il Silvi si alzò da terra sempre invocando S. Filippa, ringraziandola per un tale miracolo avvenuto in pubblico.

Riportiamo, infine, uno dei miracoli più recenti avvenuto nel nuovo Monastero di Borgo San Pietro.
La sig.ra Angelina Romano nel mese di Marzo 1946 decise di venire a far visita al Santuario di S. Filippa in quanto le sue condizioni di salute da tempo erano gravi. Le suore del Monastero pregarono con lei e le diedero delle immagini e delle cartine contenenti polvere della Santa.

Tornata a casa la signora bevve una cartina di polvere sciolta nell´acqua e subito senti un´infiammazione alla parte malata.

Dopo alcuni giorni la signora si recò a Roma per essere visitata da un professore dell´ospedale del Littorio il quale la rassicurò dicendole che era stata colpita da pleurite con aderenze, ma che ormai era in via di guarigione anche se non si era sottoposta ad alcuna cura.

A questa notizia la signora trasse dalla tasca un´immagine di S. Filippa che portava sempre con se e, mentre leggeva la preghiera, sentì un odore di rose.

Si potrebbero citare ancora moltissimi casi con nomi e cognomi dei miracolati: lo dimostrano le tavolette ex voto ed i cuori d´argento appesi alle pareti del nuovo santuario. Inoltre, i moltissimi preziosi (anelli, orecchini, etc.) che furono donati alla Santa negli anni, testimoniano senza alcun dubbio la riconoscenza e la gratitudine dei devoti, i quali si privarono degli oggetti più cari per ringraziare la Beata Filippa ed attestare la fiducia riposta in lei nei momenti più difficili delle loro vite.